Centro di Speleologia Montelago - Montelago Caving Center

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Corso di Introduzione alla speleologia 2012

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GGR-GASP-Corso-Speleo-2012
"Subito salse in me due cose, paura e desiderio: paura per la minacciante ed oscura spilonca, desiderio per vedere se là dentro vi fusse alcuna miracolosa cosa."
Leonardo da Vinci

Il Corso di Introduzione alla Speleologia vuole essere un mezzo per compiere un primo passo, in tranquillità ed in sicurezza, nel mondo senza sole, alla scoperta dei principi che regolano la formazione delle grotte e la capacità di adattamento al buio di numerose specie animali.
Il corso, organizzato dalla Scuola di Speleologia Montelago in collaborazione con la Scuola di Speleologia di Urbino, si articola in lezioni teoriche che si terranno presso la fattoria didattica l'ARCOBALENO di Ettore Sbaffi (contrada Montefiore 72, località Bagnolo di Recanati. Info: 338-3592427) e lezioni pratiche che si svolgeranno in varie palestre e grotte. 
Per partecipare al corso è necessaria la copia del certificato di sana e robusta costituzione ed avere almeno 16 anni.
Il costo è di 150 euro e comprende:
- attrezzatura per la progressione in grotta e casco con impianto  di illuminazione (da restituire a fine corso)
- assicurazione
- tessera di iscrizione alla Società Speleologica Italiana
- tessera di iscrizione al GGR o GASP
  
CORSO DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA 2012
PROGRAMMA
  • 11 APRILE ore 21:30: presentazione della Scuola di Speleologia Montelago, inroduzione al corso, storia della speleologia, organizzazione della speleologia in Italia, vestiario ed alimentazione in grotta.
  • 14 APRILE ore 09:00: lezione sull'attrezzatura speleologica ed esercitazioni pratiche sulla palestra di roccia presso l'eremo di S. Eustachio (S. Severino Marche).
  • 18 APRILE ore 21:30elementi di geologia, carsismo e speleogenesi.
  • 22 APRILE ore 09:00esercitazioni pratiche presso la grotta Faggeto Tondo (Monte Cucco, PG).
  • 27 APRILE ore 21:30ecologia e salvaguardia dell'ambiente, biospeleologia, fotografia.
  • 28-29 APRILE ore 09:00esercitazioni pratiche presso la palestra speleologica di Fondarca e la Grotta delle Tassare (Monte Nerone, PU).
  • 02 MAGGIO ore 21:30prevenzione degli incidenti e primo soccorso in grotta, tecnica esplorativa.
  • 06 MAGGIO ore 09:00esercitazioni pratiche presso la grotta Buco Cattivo (Frasassi, AN)
  • 09 MAGGIO ore 21:30: speleologia in cavità artificiali, cartografia, rilevamento topografico, catasto e documentazione delle grotte.
  • 12-13 MAGGIO ore 09:00esercitazioni pratiche presso grotta da definire.
  • 20 MAGGIO ore 09:00escursione presso cavità artificiale da definire.
Verrà inoltre effettuata una cena di fine corso (data da definire) nella quale verranno consegnati gli attestati di partecipazione ai vari corsisti/e.  
N.B.: Per ottenere il diploma di Speleologia di I° Livello è necessario partecipare ad almeno una palestra e tre escursioni in grotta. Il programma potrà subire cambiamenti. 

Per maggiori informazioni:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.      Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.



 GGR_GASP_Corso_Speleo_2012.pdf (2.94 Mb) Scarica il file per stampare e/o distribuire il depliant del corso.
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Marzo 2012 16:55

Ricordando Alfredo Campagnoli

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Beata Vergine di Frasassi

Il Gruppo Grotte Recanati e la Scuola di Speleologia Montelago ricorderanno Alfredo Campagnoli nel pomeriggio di DOMENICA 13 NOVEMBRE, nell’androne della Grotta della Beata Vergine di Frasassi a Genga.

Amici, speleologi e quanti vorranno partecipare si incontreranno alle ore 15:00 davanti al Tempietto, da dove si entrerà in grotta per una breve cerimonia commemorativa.

Alle ore 17:00 verrà celebrata la Messa e il pomeriggio si concluderà con un momento conviviale, nello spirito di condivisione proprio del gruppo speleologico, tanto caro ad Alfredo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Novembre 2011 12:01

Presentazione del Libro "Buco Cattivo"

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Buco cattivo - libro fotograficoSabato 12 novembre 2011, ore 9.30 - Casa del parco "Ex Mulino" San Vittore di Genga

Sarà presentato sabato 12 novembre alle ore 9.30 presso la Casa del Parco di San Vittore di Genga, il libro fotografico "Buco Cattivo".
L'evento, inserito nella programmazione della Settimana dell'Unesco 2011 prevede l'intervento degli autori, Simone Cerioni e Giampaolo Zaniboni. Il libro realizzato dall'Associazione Speleologica di San Vittore di Genga con il contributo anche della Comunità Montana dell'Esino-Frasassi e del Parco Gola della Rossa e di Frasassi racconta con una serie di suggestive immagini, l'esplorazione della grotta denominata "Buco Cattivo": un meraviglioso complesso ipogeo non facilmente raggiungibile e quindi ancora poco conosciuto. La presentazione del libro sarà l'occasione per conoscere questo affascinante ambiente sotterraneo, con i suoi animali che vivono in profondità e che di solito sono difficilmente visibili e per riflettere sul modo in cui l'acqua ha modificato l'ambiente circostante. Un capitolo del libro è infatti dedicato al lago lungo 100 mt ed alla vita acquatica.

Segnaliamo inoltre l'interessante articolo Giampaolo Zaniboni apparso su Nital.it che descrive le fasi delle riprese fotografiche.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Novembre 2011 17:00

Il cucciolo di quercia

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cucciola-roverellaCiao, due nostri amici, Paolo e Sabrina, entrambi con un passato speleo, ci hanno consegnato a sorpresa un cucciolo di quercia, proponendoci di piantarlo in un luogo appropriato in ricordo di Alfredo Campagnoli.
E sì, senza sapere cosa aveva scritto l'amico Franc Maleckar su Speleoit:

"se paragoniamo le nostre vite con gli alberi, il signor Alfredo è stato una quercia possente che ci manchera' per il calore col quale ci accoglieva nell'ombra e la tranquillità con la quale condivideva con noi le esperienza ed i risultati… per sempre, lui e la sua moglie, rimarranno nella memoria per l'insegnamento nel corso didattico…"

Così, domenica siamo saliti al rifugetto lungo il sentiero del Vernino, luogo che più volte ci aveva ospitato per bucoliche "lezioni" a piccoli speleologi, e abbiamo interrato la giovane pianta in un posto che ci è sembrato adatto. Sarebbe bello che, nei decenni a venire, accolga all'ombra delle sue fronde chi si ferma per una sosta più o meno breve a metà del sentiero per la grotta. Noi ci proponiamo di tornare su di tanto in tanto, ma contiamo anche sugli amici per... accudire la "piccola" fino a che, più grandicella, sarà in grado di cavarsela da sola.

Si trova sul poggetto addossato al rifugio, a pochi metri dai due vecchi attrezzi agricoli arrugginiti, al centro di una piccola radura erbosa. Coordinate WGS84: 43° 25' 40,6" N - 12° 59' 13,8" E.

Roberto, Mirella e Federico

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Novembre 2011 17:13

Alla ricerca dell'acqua perduta di Ettore Sbaffi

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rilievoTutti noi capiamo l'importanza dell'acqua nella vita degli esseri viventi, l'uomo in primis. Noi speleologi sappiamo che l'ac­qua, quella buona, la troviamo solo lì sotto terra. Noi speleo la possiamo toccare con mano tut­te le volte che scendiamo nelle viscere della terra, nelle grotte naturali delle nostre montagne come quelle di Frasassi o nelle cavità artificiali come pozzi, cisterne, acquedotti scavati dall'uomo nei tempi passati. Noi speleo sappiamo che basta poco per sporcare, inquinare, distruggere, deviare intere falde acquifere. Noi speleo siamo coscienti che è un bene di tutti, è un bene da difendere, un valore assoluto cui anche Alfredo credeva. Alcuni anni fa il Gruppo Grotte Recanati aveva organizzato in­sieme all'ASTEA ed al CRIC (Cir­colo Recanatese di Iniziativa Culturale) una mostra dedicata all'acqua come la si usava una volta e come la si usa ora. Una parte della mostra, intitolata "Alla ricerca dell'acqua perduta", era dedicata all'Acquedotto Pontificio di Loreto che origina dalla periferia di Recanati e di cui una parte è ancora visibile in superficie in località Archi di Loreto. Nella mostra facevano bella figura il rilievo, le foto, i do­cumenti trovati in vecchi archivi storici. L'acquedotto pontificio, con i suoi 7 chilometri di svilup­po, è sicuramente il manufatto storico e architettonico più im­ponente che abbiamo nel nostro territorio, al pari della Basilica di Loreto sebbene molto meno conosciuto in quanto sotterraneo. Per noi speleo del Gruppo Grotte Recanati, quindi, l'acquedotto ha una doppia valenza: storico-culturale perché il manufatto ha quasi 400 anni e quindi è un monumento storico a tutti gli effetti; sociale perché trasporta l'acqua una volta usata per bere, oggi usata esclusivamente per irrigare. Alfredo era lì nella sua duplice veste di speleologo e ge­ometra comunale quando agli inizi degli anni '80 riscopre l'esi­stenza del vecchio acquedotto. Alfredo era lì a esplorare le vec­chie gallerie oramai dimenticate dalla memoria storica dei vecchi recanatesi. Alfredo era lì alla fine degli anni '80 a prendere le misure centimetro dopo centime­tro insieme all'Arch. Andrea Pieristè, al fratello Marco, ad altri speleo del Gruppo Grotte Reca­nati e altri che riusciva a coinvolgere, per fare il rilievo di gallerie, pozzi, fontane, cisterne. Alfredo era lì insieme ad Andrea e a Marco per consegnare alla Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici delle Marche il rilievo completo di tutto il complesso idraulico che parte dalle sorgenti di Recanati e arriva fino alla fontana in Piazza della Madonna a Loreto. Alfredo era lì a tutelare l'acquedotto durante la costruzione del nuovo Liceo Scientifico, riuscendo insieme all'Amministrazione comunale a far apporre il vincolo di tutela storico-architettonica della legge 1089/39. Alfredo era lì a fare centinaia di foto per far conoscere a tutti i recanatesi e non solo l'esistenza di questo bene architettonico nascosto. Alfredo era lì ad accompagnare gratuitamente decine e decine di persone a visitare il tratto più affascinante dell'acquedotto, quello delle sorgenti vicino al "Giardino delle parole interrotte". Alfredo era lì nella sua ultima discesa in quei cunicoli a difendere qualcosa che è patrimonio di tutti.

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Ottobre 2011 12:17

Chi siamo

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Il Centro di Speleologia Montelago  nasce dall' amicizia e  collaborazione tra vari speleologi maceratesi appartenenti a diversi gruppi  intrappolati dal mondo sotterraneo e spinti dalla  stessa voglia di conoscenza.

Ci siamo conosciuti nel lontano 1987 ed insieme ad altri speleologi dei nostri gruppi il G.G.R. e il G.A.S.P. abbiamo pensato di concentrare gli sforzi di tutte le realtà speleologiche del maceratese in attività comuni. E'  stato  fondato il CENTRO di SPELEOLOGIA "MONTELAGO" e la omonima scuola attivata in seno alla S,S.I. e alla Sezione C.A.I. di Macerata e sono state portate avanti, insieme,  negli anni numerose iniziative (corsi, mostre, ricerche, escursioni, pubblicazioni), cercando sempre di operare per il meglio della speleologia, sia in termini etici che nel raggiungimento  di un discreto livello tecnico-scientifico.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2011 09:50

Recanati Sotterranea

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Recanati_Sotterranea
 Recanati_Sotterranea di Marco Campagnoli
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Febbraio 2011 19:59

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