Copertina del libro Alta Valle del Potenza a cura di Luca Carestia

Alta valle del Potenza, ricerche di idrologia e carsismo

Dedicato all’amico e speleologo Alfredo Campagnoli fondatore del Gruppo Grotte Recanati, il libro “Alta valle del Potenza – Ricerche di idrologia e carsismo” raccoglie i risultati di tre progetti di ricerca proposti dal Gruppo Grotte Recanati, in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, dal Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata, dal Gruppo Speleologico Alta Valle del Potenza di Pioraco e contiene, oltre ad una parte storico-speleologica curata da Luca Carestia, un intervento del dr. Sandro Galdenzi – geologo e responsabile scientifico dei vari progetti – sulle acque sotterranee e grotte nell’alta valle del Potenza e da uno studio condotto dal prof. Felice Larocca dell’Università di Bari su La Grotta della Miniera a Sefro.
Pubblicato nel giugno 2015 per conto della Federazione Speleologica Marchigiana, riportiamo di seguito la premessa del libro:

 L’alta Valle del Potenza rappresenta un’area di elevato interesse per lo studio della circolazione carsica nella regione marchigiana. Le acque superficiali dell’estesa zona dei piani di Monte Lago si raccolgono in un inghiottitoio attraverso cui si immettono in circuiti drenanti sotterranei. Altri sistemi carsici sub-verticali con funzioni di assorbimento idrico sono conosciuti nel comprensorio (Grotta di Caprelle, M. Bordaino, etc.) e sono note grotte, sia permanentemente che momentaneamente attive, con funzioni di emergenza carsica. Alcune di queste sono legate a piccoli bacini sospesi rispetto alle valli fluviali (Grotta Piccola di Caprelle, Grotta della Botte, Grotta di Figareto), altre sono localizzate presso il fondovalle con flussi più rilevanti (Grotta del Castoro, Risorgente di Madonna dei Calcinai); infine grosse sorgenti sono alimentate da importanti acquiferi al nucleo delle strutture montuose (Sorgenti di San Giovanni), anche con apparti da circuiti idrici più profondi (Sorgente sulfurea di Fiuminata).

Il territorio dell’alta Valle del Potenza offre quindi un vasto campo di indagine sia per la presenza di numerose cavità che per la diversità della loro tipologia; inoltre, a motivare ulteriormente la ricerca verso questa zona vi sono anche ragioni di natura storica. L’alta Valle del Potenza è infatti stata il principale terreno su cui si sono sviluppate le attività dei gruppi speleologici del maceratese che, per vicinanza geografica ed una sorta di legame affettivo al proprio territorio, lo hanno lungamente frequentato e conosciuto.

Questo insieme di fattori ci ha spinto così a proporre ed elaborare dei progetti di ricerca finalizzati a raccogliere e sviluppare le conoscenze sui fenomeni carsici presenti nell’area dell’alta Valle del Potenza. Tali ricerche, realizzate grazie al contributo stanziato dalla Regione Marche a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e speleologico (L.R. 12/2000), si sono concretizzate nel progetto La circolazione idrica sotterranea nell’alta Valle del Potenza – proposto dal Gruppo Grotte Recanati in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, il Gruppo Speleologico C.A.I. di Macerata, il Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata e il Gruppo Speleologico Alta Valle del Potenza di Pioraco – ed in quelli su La circolazione idrica sotterranea nella Grotta Sasso Pozzo di Gagliole e L’area carsica di Montelago e la Grotta di Caprelle. La presente pubblicazione riunisce i risultati che sono stati ottenuti da questi studi, focalizzando la sua attenzione su aspetti di particolare rilevanza in ambito geomorfologico, naturalistico e storico-speleologico. Di quest’ultimo si è voluto dare un quadro generale che fosse capace di esporre cronologicamente l’attività speleologica che è stata condotta dai gruppi maceratesi, tenendo presenti le frequentazioni che si sono susseguite nell’arco del tempo e le testimonianze che ad esse si accompagnano. Inserendo le tappe che hanno caratterizzato questo periodo di “brillanti investigazioni”, si è voluta così offrire una più ampia prospettiva capace di sottolineare l’importanza di queste segnalazioni nell’avviare un dibattito sul valore degli spazi ipogei e, non ultima, una testimonianza dell’impegno, della passione e del contributo che è stato offerto allo studio delle cavità sotterranee.

 

Per chi fosse interessato a riceverne una copia può inviare una mail al seguente indirizzo: info@speleomarche.it

 Clicca qui per scaricare la recensione del libro pubblicata sulla rivista Speleologia 73

 

Fotografie di:

Gruppo Grotte Recanati
Andrea Gianangeli
Eugenio Pistolesi
Felice Larocca
Sandro Galdenzi