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	<title>Centro di Speleologia Montelago &#187; Andrea</title>
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		<title>Ricordando Sandro Polzinetti</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2020 16:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci ha fatto conoscere la speleologia, a noi del Gruppo Grotte Recanati. Nel lontano 1971. Buco Cattivo, la Grotta del Mezzogiorno, Caprelle, le calate da quaranta a corda doppia nella palestra naturale della gola di Sant&#8217;Eustachio. Il classico corso speleo degli anni Settanta. Quando si fotografavano le grotte in bianco e nero e le diapositive [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Ci ha fatto conoscere la speleologia, a noi del Gruppo Grotte Recanati. Nel lontano 1971. Buco Cattivo, la Grotta del Mezzogiorno, Caprelle, le calate da quaranta a corda doppia nella palestra naturale della gola di Sant&#8217;Eustachio. Il classico corso speleo degli anni Settanta. Quando si fotografavano le grotte in bianco e nero e le diapositive a colori. Tutto un altro mondo. Dove Sandro, col suo caratterino elettrico, era un riferimento, per gli speleologi del maceratese.</p>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Ci mancherai Sandro.</p>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Ci eravamo rivisti spesso dal 2014, per un libro, per i rilievi di Sasso Pozzo a Gagliole, per i tesori del suo archivio fotografico. La sua abituale riservatezza e gelosia per i rilievi di una vita da speleo, si erano sciolti. Ci compilò delle note di storia della speleologia maceratese per un libro sul carsismo nell&#8217;alta valle del fiume Potenza. Ci ritrovammo per alcuni eventi speleo. E ancora in una indimenticabile cena nella Fattoria di Ettore Sbaffi. Tra speleologi giovani e meno giovani. Una serata di straordinari racconti di esplorazioni e speleologia antica. Momenti senza tempo, indimenticabili.</p>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Nato nel 1931, dai sedici anni in poi non ha mai smesso di occuparsi di grotte e dei suoi amati Monti Sibillini. Me lo ricordo ancora a Pintura di Bolognola con il berretto di lana, la camicia da boscaiolo a scacchi rossi e blu, i pantaloni alla zuava di velluto a coste e gli immancabili scarponi da arrampicata. Quelli di allora, rigidi con suola vibram.</p>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Quella volta, nel 1971, ero uno scout di quattordici anni, vedevo quel montanaro saltellare divertito tra le rocce di Pizzo Berro e la lunga cresta fino al Monte Priora. Era la nostra guida speciale. Quell&#8217;estate insegnò la corda doppia ai più grandi di noi. A mio fratello Alfredo, a Benigno, ad Anacleto, a Bruno. Scesero su una grossa corda di canapa una paretina di una decina di metri. Alla fine dello stesso anno due di noi, Ettore e Renzo, frequentarono il corso dei Nottoloni di Macerata, il gruppo speleologico fondato da Sandro Polzinetti. È iniziato lì il nostro viaggio di oltre quarant’anni nella speleologia. Se oggi esiste questo sito web che racconta la nostra speleologia contemporanea lo dobbiamo anche a Sandro. Queste poche righe per ringraziarlo, per star vicino a sua moglie Dedi (Adelaide), compagna di tante avventure speleologiche, ed al figlio. Ora ci ha lasciati, all’età di 89 anni.</p>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Ciao Sandro.</p>
<p dir="auto" style="text-align: justify;">Marco Campagnoli</p>
<p dir="auto"><img class="wp-image-4899 aligncenter" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/120818308_2760491377502763_7330397713436816529_n.jpg" alt="120818308_2760491377502763_7330397713436816529_n" width="496" height="288" /></p>
</div>
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		<title>Mavrovo Caving Project at INFN</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 10:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il Mavrovo Caving Project è un esempio di collaborazione multidisciplinare tra esplorazione speleologica e ricerca scientifica. Siamo davvero molto orgogliosi e onorati che l&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ci abbia chiamato a relazionare la nostra esperienza in Macedonia. Il prossimo 6 dicembre si terrà, presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso d’Italia, la conferenza sui [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Locandina-A4-eng.jpg" target="_blank"><img class="alignleft wp-image-4632 size-medium" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Locandina-A4-eng-212x300.jpg" alt="Locandina A4 eng" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Mavrovo Caving Project è un esempio di collaborazione multidisciplinare tra esplorazione speleologica e ricerca scientifica. Siamo davvero molto orgogliosi e onorati che l&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (<a href="http://home.infn.it/it/" target="_blank">INFN</a>) ci abbia chiamato a relazionare la nostra <a href="http://www.scintilena.com/mavrovo-2017-caving-project-progetto-italiano-in-macedonia/08/23/#sthash.4WPxuLSD.dpbs" target="_blank">esperienza in Macedonia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo 6 dicembre si terrà, presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso d’Italia, la conferenza sui primi risultati scientifici seguiti alle recenti esplorazioni speleologiche condotte negli ultimi due anni in Macedonia. Insieme ai nostri amici dello Spelo Club Chieti, Gruppo Speleologico Ubino e Gruppo Grotte e Forre L&#8217;Aquila parleremo non solo dei magnifici luoghi esplorati ma anche di rilievi 3D con l&#8217;uso di laser scanner e drone, campionamenti microbiologici e zoologici, fino alle analisi condotte sui reperti di varia natura rinvenuti nelle grotte esplorate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maggiori dettagli: <strong><a href="https://agenda.infn.it/conferenceDisplay.py?confId=14650">AGENDA INFN</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La presentazione è aperta a chiunque voglia assistere (munito di documento di riconoscimento valido) e sarà tenuta in lingua italiana. Sarà possibile seguire l&#8217;evento anche in <a href="http://www.infn.it/video/multimedia/diretta-lngs.html" target="_blank">diretta streaming</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_1/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta Melnichka. Rinvenute numerose ceramiche risalenti all&#039;età del Neolitico" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_2/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_3/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_3-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte. Ossa concrezionate in una piccola nicchia" /></a>

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		<title>Macedonia in 3D</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 19:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[documentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La seconda spedizione esplorativa in Macedonia nell&#8217;agosto 2017, si è focalizzata sulle attività di documentazione e ricerca scientifica. Non poteva quindi mancare l&#8217;aspetto topografico per la catalogazione, mappatura e georeferenziazione delle cavità esplorate. Forti delle nuove strumentazioni e tecniche di acquisizione a disposizione del gruppo, grazie anche all&#8217;aiuto degli amici del GGFAQ, per la prima volta [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La <strong><a href="http://www.speleomontelago.it/mavrovo-caving-project-2017-macedonia/">seconda spedizione esplorativa in Macedonia</a></strong> nell&#8217;agosto 2017, si è focalizzata sulle attività di documentazione e ricerca scientifica. Non poteva quindi mancare l&#8217;aspetto topografico per la catalogazione, mappatura e georeferenziazione delle cavità esplorate. Forti delle nuove strumentazioni e tecniche di acquisizione a disposizione del gruppo, grazie anche all&#8217;aiuto degli amici del GGFAQ, per la prima volta abbiamo deciso di utilizzare <strong>Laser Scanner e Drone</strong>, per migliorare la qualità del dato sia in fase di acquisizione che di restituzione.</p>
<p>Sull&#8217;altopiano di Mavrovo invece ci siamo divertiti nella creazione di un <strong>virtual tour</strong> all&#8217;interno della grande cavità di <strong>Grotta Belul</strong>, esplorata per la prima volta nel 2016. Treppiedi, reflex con obiettivo fisheye e tanta tanta pazienza è possibile creare un percorso virtuale interattivo per far vivere in prima persona l&#8217;esperienza di un luogo lontano e non accessibile a tutti.</p>
<p><em>(clicca sull&#8217;immagine e muoviti con il cursore passando da un punto di controllo rosso all&#8217;altro!)<br />
</em><a href="http://www.studiotecnicomt.it/Virtual_tour/Belul/Belul_Cave.html"><img class="alignnone wp-image-4750 size-large" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Grotta-Belul-_-virtual-tour-1030x579.jpg" alt="Grotta Belul _ virtual tour" width="1030" height="579" /></a><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, l’esperienza Macedone è risultata molto interessante e utile per testare questa nuova tecnica di rilievo e documentazione in ambienti difficili da raggiungere e davvero scomodi per il posizionamento dello strumento. Realizzando rilievi di ben 4 grotte esplorate e 2 virtual tour in circa una settimana è stato un ottimo risultato e per quest&#8217;anno ce la siamo cavata bene&#8230;chissà se il prossimo riusciremo a continuare il lavoro migliorando ancora di più il risultato finale?!</p>
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		<item>
		<title>Racconto completo della spedizione in Macedonia 2017</title>
		<link>https://www.speleomontelago.it/racconto-completo-della-spedizione-in-macedonia-2017/</link>
		<comments>https://www.speleomontelago.it/racconto-completo-della-spedizione-in-macedonia-2017/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riprendiamo, per dovere di cronaca, il racconto da dove ci eravamo fermati nell’Agosto 2016. La nostra pre-spedizione si concluse con la “ri-scoperta” di una piccola grotta vicina al paesino di Tajmishte che conteneva numerosi crani e resti ossei umani. Questo ovviamente suscitò in noi molto stupore e stimolò ancor più i desideri di esplorazione che [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riprendiamo, per dovere di cronaca, il racconto da dove ci eravamo fermati nell’Agosto 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra pre-spedizione si concluse con la “ri-scoperta” di una piccola grotta vicina al paesino di Tajmishte che conteneva numerosi crani e resti ossei umani. Questo ovviamente suscitò in noi molto stupore e stimolò ancor più i desideri di esplorazione che ci avevano spinto a partire dall’Italia. Tutto quello che avevamo rinvenuto e rilevato necessitava assolutamente di approfondimenti e i quesiti che in noi germinarono chiedevano con urgenza delle risposte.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_2/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_3/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_3-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte. Ossa concrezionate in una piccola nicchia" /></a>

<p style="text-align: justify;">Appena sbarcati in Italia contattammo Michele Betti, un nostro amico speleologo nonché ricercatore presso l&#8217;università di Urbino, per fargli visionare foto di reperti e dei relativi siti. Ci fu subito interesse da parte di Michele e del suo Istituto, tanto che pochi mesi dopo, nel Novembre 2016, si imbarcò per la Macedonia accompagnato da Giacomo Berliocchi per visionare personalmente il sito. Dopo estenuanti “trattative” con il Centro di Conservazione Macedone, che in seguito alla nostra segnalazione e su incarico della Procura della Repubblica Macedone aveva ricevuto il compito di indagare e svolgere ricerche archeologiche sul sito, Michele e Giacomo riuscirono finalmente a visionare di persona il luogo in questione. Ebbero anche l&#8217;opportunità di prelevare dei reperti e farli pervenire in Italia, per poter apportare il nostro diretto contributo alle indagini avvalendoci del supporto di diversi nostri laboratori nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Betti, presso l&#8217;Università di Urbino, si interessò dunque di condurre tutte le ricerche dal punto di vista anatomo-patologico e biologico sulle ossa. In seguito ad una prima analisi, si stabilì che le ossa erano vecchie almeno di tre secoli, che appartenevano tutte ad una stessa popolazione e in esse figuravano resti di individui di ogni fascia di età, che con certezza non vi era nessun tipo di collegamento delle stesse con i recenti conflitti della zona Balcanica (cosa che preoccupava notevolmente le diverse parti politiche locali).</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori del Centro di Conservazione Macedone proseguirono con il contributo di un gruppo speleologico locale: il gruppo Korabi, fondato a Vrutok da Jeton Osmani, che era stato nostro accompagnatore e guida locale nell&#8217;Agosto 2016. Jeton (Tony) si era appassionato notevolmente all&#8217;attività speleologica, tanto da indurlo a coinvolgere alcuni suoi amici in questa avventura. Dal sito vennero rinvenuti 64 crani in ottimo stato di conservazione e numerosissime altre ossa. Come già aveva avuto modo di verificare Betti, appartenevano ad una unica popolazione e presentavano caratteri morfologici indicanti che tra loro vi fossero individui di entrambi i sessi e di tutte le fasce di età, da bambini a vecchi. Tutti gli indizi farebbero pensare ad un antico luogo di sepoltura.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4790'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6551_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6551_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4788'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6950_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6950_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4789'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6530_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6530_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Contemporaneamente, grazie al prezioso supporto ed alle conoscenze di Alberto Di Fabio dello Speleo Club Chieti, avevamo fatto pervenire foto e documentazione preliminare all&#8217;Ing. Stefano Nisi dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso che, con molta disponibilità, ci indirizzò verso possibili laboratori e ricercatori competenti in grado di supportare ogni tipo di ricerca necessaria. Altri reperti ossei vennero quindi consegnati alla dott.ssa Mariaelena Fedi ed alla dott.ssa Lucia Liccioli della rete CHNet dell&#8217;INFN sezione di Firenze e datati al Carbonio 14. Grazie alle loro analisi si stabilì con esattezza che ben 5 campioni su 6 erano databili tra il III e IV secolo d.C, mentre solamente un campione al 600 d.C. Ciò dimostrava inconfutabilmente che il sito di Tajmishte aveva un importante valore archeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte nostra, come speleologi, non restava che partire nuovamente per la Macedonia per “dissetare” la nostra sete di esplorazione che in tanti mesi andava sempre più aumentando. Seguirono numerosi incontri tra di noi per preparare la nuova spedizione e definire nei dettagli il progetto per il 2017. Decidemmo di chiamarlo &#8220;Mavrovo Caving Project&#8221; con l&#8217;obiettivo di condurre, oltre a nuove ricerche speleo-geografiche, anche ricerche dal punto di vista archeologico. Mavrovo è un parco nazionale la cui area è disseminata di doline: proprio lì avevamo trovato la grande Grotta Belul nel 2016 ed è proprio in quel luogo che possiamo dire è nata tutta la nostra meravigliosa esperienza in Macedonia. Il nome del progetto quindi non poteva che ricordare questo posto assolutamente affascinante e suggestivo per noi speleologi.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4778'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/30-DSC_3210_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="30 - DSC_3210_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4777'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/46-20160823_161930_70TC_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="46 - 20160823_161930_70TC_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4780'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/44-DSC_3498_rit_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="44 - DSC_3498_rit_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">La prima fase del progetto inizia a Luglio. Un gruppetto di noi si occupa di organizzare un mini corso di speleologia ai ragazzi locali per dare supporto e cercare di aumentare l&#8217;esperienza al neo-nato gruppo locale dei Korabi. Un importante contributo è arrivato dalla Petzl che ci ha fornito attrezzatura tecnica per i nuovi speleologi Macedoni. Una settimana intensa a metà Luglio che porta cinque di noi a rivisitare alcune grotte nell&#8217;area ad Ovest della Macedonia ed ad insegnare le tecniche di base per le esplorazioni ai locali.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda fase della spedizione prosegue le prime due settimane di Agosto. Diversi di noi speleo partono accompagnando Claudio, Alberta e Michele per visionare i siti rinvenuti nel 2016. Al team, tra gli altri, si aggiungono anche altri due speleo e ricercatori, Mattia Iannella (zoologo) e Ilaria Vaccarelli (microbiologa) del GGFAq per campionare materiale biologico nei siti sin ora individuati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia ritornando alla Grotta Camotcka, nell&#8217;altopiano di Asan Djura nei pressi del lago Ohrid nel sud della Macedonia. Si tratta di una grotta già conosciuta, dato il cancello all&#8217;ingresso con tanto di tabella con rilievo, che ci aveva incuriosito nel 2016 per le numerose ossa presenti lungo il percorso interno. Pernottare in tenda nelle vicinanze dell&#8217;ingresso ha permesso di guadagnare tempo e dedicarsi ai primi campionamenti biologici, oltre ad un primo approccio con le restituzioni virtuali della grotta.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4815'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5521_1_T50L_small_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5521_1_T50L_small_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4814'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSCF2039_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF2039_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4817'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5608_1_T50L-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5608_1_T50L" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4816'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5542_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5542_1_1600_F" /></a>

<p>Importante si è rivelato il sopralluogo alla grotta dei Teschi a Tajmishte. Anche se all&#8217;interno della grotta nei mesi precedenti erano stati prelevati tutti i reperti ossei, furono comunque rinvenuti un frammento ceramico ed un osso in una nicchia esterna in prossimità dell&#8217;ingresso. Questa scoperta avvalora la tesi che le ossa contenute nella grotta siano state veicolate dall&#8217;acqua in alcuni sporadici momenti remoti e che il sito, come ipotizzato in prima analisi, possa essere anch&#8217;esso un antico luogo di culto risalente al periodo di dominazione romana nell&#8217;area.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro del secondo gruppo si è concluso visitando la conosciutissima Grotta Gjonovica nei pressi di Gostivar. Si tratta di un&#8217;affascinante grotta acquatica prevalentemente orizzontale interessata da un&#8217;importante portata di acqua limpidissima che rende davvero suggestiva la sua percorrenza e un luogo perfetto per i campionamenti della fauna ipogea.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4833'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6021_1_T50L_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6021_1_T50L_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4841'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6089_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6089_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4838'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6043_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6043_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4837'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6110_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6110_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4840'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6078_1_C_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6078_1_C_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4839'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6050_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6050_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4834'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6094_1_TCL_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6094_1_TCL_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4835'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6100_1_TC30L_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6100_1_TC30L_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Infine si è tornati di nuovo sull&#8217;altopiano di Mavrovo, alla grotta Belul, per una sessione di rilievo dove sono stati impiegati tutti i mezzi a nostra disposizione: laser scanner, drone e reflex con fisheye per la creazione di panorami sferici utili alla realizzazione di un <a href="http://www.speleomontelago.it/macedonia-in-3d/">tour virtuale delle grotta</a>. Una battuta su un&#8217;area poco più distante ha permesso l&#8217;individuazione di un&#8217;altro ingresso che è stato chiamato Guja Uikut (&#8220;Bocca del Lupo&#8221; per via di una tana di lupo rinvenuta poco distante) e che verrà poi rivisto ed esplorato dal terzo gruppo che da lì a pochi giorni sarebbe giunto sul posto.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4845'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSCF4176_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF4176_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4843'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DJI_0101_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DJI_0101_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4847'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6219_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6219_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4846'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6262_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6262_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Inoltre, grazie all&#8217;esplorazione di alcuni del gruppo dell&#8217;ALVAP sui monti di Sar, una lunga catena montuosa di circa 80 km che si estende in direzione SO/NE a nord di Mavrovo, si è riusciti ad esplorare una grotta di circa 70 mt di sviluppo. Questa cavità, davvero affascinante sia dal punto di vista estetico che speleologico, è caratterizzata da un abbondante scorrimento di acqua, tanto da richiedere una muta per proteggersi dal freddo. È stata anche rilevata per tutto il tratto percorribile. Le successive battute nella stessa zona sempre da parte del gruppo ALVAP hanno evidenziato un discreto interesse speleologico della vasta area in questione, dove svetta con i suoi 2747 mt il Titov Peak.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4831'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1645_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1645_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4828'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170807_213256_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170807_213256_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4830'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_154839_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_154839_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4826'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_115824_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_115824_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4829'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_104634_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_104634_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4825'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_105726_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_105726_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il terzo gruppo, partito a metà agosto, invece,  aveva come obiettivo quello di proseguire le esplorazioni e la ricerca superficiale nell&#8217;area per individuare nuove cavità. Anche qui le sorprese non sono state poche. Infatti, dopo alcune battute in superficie del territorio, nei primi giorni di spedizione, gli speleologi hanno rinvenuto alcuni nuovi ingressi nell&#8217;area di Mavrovo. Purtroppo tali cavità al momento sembrano tutte chiudere dopo alcune decine di metri a causa di grandi frane e di antichi depositi e ammassi sedimentari post-glaciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli speleologi inoltre sono riusciti ad oltrepassare un blocco di fango sedimentario all&#8217;interno della Grotta dei Teschi a Tajmishte, riuscendo ad esplorare circa 200 mt di nuovi cunicoli e gallerie interessati da diversi arrivi di acqua con notevoli portate, a testimonianza del grande flusso che caratterizza il massiccio di Mavrovo. Tajmishte si trova infatti alla base di questo massiccio e le acque che scorrono all&#8217;interno della grotta alimentano senza ombra di dubbio una delle risorgenze nei pressi dell&#8217;ingresso. Queste acque, con molta probabilità, provengono dal grande l&#8217;altopiano di Mavrovo, un ammasso carsico-calcareo soprastante di circa 400 km2.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4802'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5946_1_40L-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5946_1_40L" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4801'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/teschi-23-08-4-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="teschi 23-08 (4)" /></a>

<p style="text-align: justify;">Tutt&#8217;altra situazione invece è quella in cui ci si è imbattuti ad est di Gostivar, presso una grande voragine in un&#8217;area anch&#8217;essa decisamente interessante vista l&#8217;assoluta scarsità di acqua e sorgenti in superficie. Per mancanza di tempo, è stata esplorata solo una minima parte di questo grande altopiano calcareo. Il pozzo in questione, situato in prossimità del villaggio di Korita, scende per circa 40 mt e si chiude su una frana. Alla sua base sono stati rinvenuti anche un ordigno bellico (granata) e dei resti ossei di un militare presumibilmente della II Guerra Mondiale. Il macabro ritrovamento (con conseguente coinvolgimento di polizia, procura, politici ecc..) e la frana hanno ovviamente impedito momentaneamente ogni possibilità di esplorazione.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4804'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/korita-19-08-12_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="korita 19-08 (12)_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4805'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/d27_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="d27_1_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il gruppo ha poi continuato ad esplorare sia nella zona di Mavrovo sia in Sar. A Sar, una ricerca di 2 giorni, con pernottamento in quota, ha permesso ad alcuni di noi di battere una porzione dell&#8217;area sotto Titov Peak. Si è potuto esplorare una grossa cavità di origine tettonica che comunque non fa pensare a possibili sviluppi esplorativi.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4807'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-2_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (2)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4810'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-9_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (9)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4808'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-7_166_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (7)_166_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4809'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-13_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (13)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4811'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-12_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (12)_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni, infine, il gruppo decise di tornare sull&#8217;altopiano di Mavrovo per rivedere meglio le grotte trovate fino a quel momento. La sorpresa più grande la regala ancora una volta Grotta Belul, la grande cavità scoperta nel 2016. In fondo al meandro terminale, che sembrava chiudere sotto enormi blocchi di frana, è stato individuato un piccolo buco largo poco più di un palmo. Infilando la luce nello stretto passaggio, da dove proveniva un evidente flusso d&#8217;aria, è stato possibile scorgere a qualche metro una grossa concrezione a vela. Ciò fa indubbiamente pensare che vi sia una sala e un ambiente più ampio. La grande frana in realtà potrebbe essere “facilmente” oltrepassabile con qualche giorno di disostruzione. Tuttavia il tempo a disposizione del gruppo era ormai terminato e le operazioni di scavo dovevano essere per forza rimandate.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno si ritorna a casa con una grande esperienza in più, dei nuovi amici che ci hanno trattato ancora una volta non come ospiti ma come fratelli e un bel carico di sogni esplorativi per l&#8217;anno che verrà.</p>
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		<title>Mavrovo Caving Project 2017 (Македонија)</title>
		<link>https://www.speleomontelago.it/mavrovo-caving-project-2017-macedonia/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2017 22:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;emozionante e brillante pre-spedizione del 2016, lo scorso Agosto siamo ritornati in territorio Macedone per proseguire ricerche ed esplorazioni. Quest’anno però siamo partiti con intenti precisi ed un progetto ben specifico: molti infatti gli sviluppi succeduti dalla nostra prima esperienza, tali da modificare e reindirizzare gli obiettivi dell’anno precedente. I siti da noi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A seguito dell&#8217;emozionante e brillante pre-spedizione del 2016, lo scorso Agosto siamo ritornati in territorio Macedone per proseguire ricerche ed esplorazioni. Quest’anno però siamo partiti con intenti precisi ed un progetto ben specifico: molti infatti gli sviluppi succeduti dalla nostra prima esperienza, tali da modificare e reindirizzare gli obiettivi dell’anno precedente. I siti da noi visionati a Tajmishte e Prilep evidenziano infatti un grande potenziale per ricerche archeologiche ed antropologiche, tali da avere attirato l’interesse e coinvolto nel lavoro numerosi ricercatori italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi il <a href="http://www.speleomontelago.it/?p=4863"><strong>RACCONTO COMPLETO</strong></a></p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/GjKiOqiO04Q?start=163&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>PARTECIPANTI AL PROGETTO:</strong><br />
Amici Cristina, Battistini Daniele, Bellesi Giampaolo, Berliocchi Giacomo, Betti Michele, Bruffa Grazia, Camilletti Sara, Carlocchia Cristina, Cegna Alessandro, Cerioni Simone, Cotechini Giulio Franco, D’Eugenio Paola, Di Fabio Alberto, Doffo Alessandro, Emiliani Elena, Farinelli Stefano, Ferranti Daniele, Gianangeli Andrea, Gianfelice Martina, Iannella Mattia, Marinelli Giorgio Antonio, Marinelli Luca, Melonari Maria Pia, Parrini Leonardo, Pellegrini Emanuele, Rubcich Patrizio, Sbaffi Ettore, Tartaglini Matteo, Vaccarelli Ilaria.</p>
<p><strong>GRUPPI CHE HANNO PARTECIPATO:</strong><br />
Centro di Speleologia Montelago, Speleo Club Chieti, Team SpitSport, ASGSV, ALVAP, GGFAq, GSU, KORABI</p>
<p><strong>PROGETTO REALIZZATO CON IL PREZIOSO SUPPORTO DEL GRUPPO KORABI:         </strong><br />
Arslani Sefedin, Alili Muhamet, Osmani Jeton, Fazlija Shanin, Ramadami Xhemal, Sadiku Astrit, Saiti Isamedin, Shazo, Shkelquim Rakipi, Xhaferi Valdet</p>
<p><strong>CONSULENZA SCIENTIFICA:</strong><br />
Dott.ssa Arena Alberta, dott. Cavazzuti Claudio, dott. Michele Betti</p>
<p><strong>Un particolare ringraziamento per la loro disponibilità e competenza alla rete CHNet dell’INFN ed ai suoi componenti:</strong><br />
Ing. Nisi Stefano, dott.ssa Mariaelena Fedi, dott.ssa, Lucia Liccioli, dott.ssa Anna Gueli</p>
<p><strong>SPONSOR:</strong><br />
Petzl, FKV</p>
<p><strong>PARTNER:</strong><br />
ChimicaCentro, Ferramenta Marinelli Paolo, Cave Microbial Survey, Studio Tecnico MT</p>
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		<title>Spedizione Esplorativa in Macedonia &#8211; 2016</title>
		<link>https://www.speleomontelago.it/spedizione-esplorativa-in-macedonia-2016/</link>
		<comments>https://www.speleomontelago.it/spedizione-esplorativa-in-macedonia-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 23:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è appena conclusa la spedizione in Macedonia organizzata dal Centro di Speleologia Montelago in collaborazione con il Team Spit Sport e lo Speleo Club Chieti. Il gruppo partito il 16 agosto dal porto di Ancona aveva come obiettivo quello di effettuare ricerche di superficie e recuperare informazioni a carattere speleologico ed allacciare rapporti con [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la spedizione in Macedonia organizzata dal Centro di Speleologia Montelago in collaborazione con il Team Spit Sport e lo Speleo Club Chieti. Il gruppo partito il 16 agosto dal porto di Ancona aveva come obiettivo quello di effettuare ricerche di superficie e recuperare informazioni a carattere speleologico ed allacciare rapporti con gruppi speleo ed autorità locali per future esplorazioni.</p>
<p><strong>Guarda il video racconto dell&#8217;esplorazione</strong><br />
<div  class='avia-video avia-video-16-9  '  itemprop="video" itemtype="https://schema.org/VideoObject" ><div class='avia-iframe-wrap'><iframe width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/LCNiI3CSfDc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></div></p>
<p style="text-align: justify;">Sin da subito si è percepita l’enorme potenzialità esplorativa del territorio, anche dalla visione di immagini satellitari che mostravano una importante presenza di segni di carsismo superficiale. In particolare ha destato la nostra attenzione, la parte ovest della Nazione a confine con l’Albania dove non si avevano notizie di cavità rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Presi i primi contatti con la Federazione Speleologica Macedone ed in particolar modo con il vice presidente Marjan Temovski ed il suo gruppo Sk Zlatovrv, abbiamo potuto verificare che nell&#8217;area di nostro interesse non vi erano ricerche esplorative recenti ne documentazione di grotte conosciute o pubblicazioni speleologiche. Incontrati gli speleologi locali i primi giorni di spedizione, abbiamo avuto modo di conoscerci e visitato con loro alcune grotte nella parte est del paese, la grotta Provalata e la grotta Melnicka, oggetto di interessanti studi scientifici e pubblicazioni da parte del gruppo Zlatovrv.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 18 agosto siamo partiti per Vrutok nel comune di Gostivar per dare inizio alle nostre ricerche; i nostri propositi iniziali di una pre-spedizione si sono immediatamente trasformati in tutt’altro, ottimi risultati, invero, sono emersi sin dalle prime esplorazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La discesa del primo pozzo salone di circa 30 mt., il cui imponente ingresso era stato visto dal satellite, a sud del parco di Mavrovo, ci ha condotto in una grande sala di crollo di circa 30×40 mt., ricco di vecchie concrezioni nascoste da muschi ricordava quasi un ambiente pluviale. L’enorme cono di frana alla base del pozzo è completamente ricoperto da un folto muschio verde ed a lato un soffice cumulo di alcuni metri di guano e fango introduce in un bel meandro chiuso da vari blocchi di frana. Solo dopo averla esplorata completamente ci siamo accorti di una vecchia “scarburata” e quindi di aver probabilmente “ri-scoperto” qualcosa di conosciuto ma perso sia dalla Federazione speleologica macedone sia dal governo sia dal Parco Nazionale di Mavrovo sia da Marjan Temovski che sta cercando di istituire un catasto grotte locali, attualmente inesistente. Abbiamo rilevato fotografato e battezzato la grotta &#8220;BELUL&#8221;, in nome del piccolo pastore di 14 anni che lavorava lì vicino, in attesa di ulteriori ricerche in merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è potuto verificare, palesemente, che l’attività speleologica esplorativa in Macedonia ha subito una brusca frenata in questi ultimi decenni a causa di motivi socio-politici e di conflitto interno e che questa attività è stata portata aventi principalmente da spedizioni estere in particolar modo speleosubacque.<br />
Di fatto il territorio di Mavrovo sembra sia stato “ignorato” in questi ultimi anni, ma ha mostrato a noi tutto il suo potenziale. Un enorme massiccio calcareo che copre un area di circa 350 Km2 pieno di doline che si sviluppa con vette e pianori tra i 1600 mt. e 2100 mt. di altitudine ed alle cui pendici conta numerose risorgenze che superano abbondantemente un metro cubo al secondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo battuto la zona ed aree limitrofe in minima parte, rilevando almeno n. 4 ingressi importati chiusi da frane ma con passaggio d’aria promettente e raccolto altrettante segnalazioni da pastori che non abbiamo potuto verificare per mancanza di persone e tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni, infatti, la nostra presenza ha suscitato la curiosità oltre che delle autorità locali, anche di esponenti di governo, con i quali abbiamo avuto numerosi incontri in cui hanno mostrato un notevole interesse per la nostra attività. Sull&#8217;onda di questo entusiasmo generale alcuni rappresentati del governo, in particolar modo il presidente del partito e deputato Ali Ahmeti hanno preso contatto con alcune persone di un villaggio locale affinché ci accompagnassero all&#8217;ingresso di una grotta particolare. Da tempo essa rappresenta un mito per gli abitanti della zona e sulla stessa aleggiavano notizie inquietanti. Una volta entrati stentiamo a credere a quello che ci presenta: dispersi lungo una condotta percorribile per circa 50 mt, troviamo un numero indescrivibile di ossa umane contando circa 50 crani. La disposizione di essi non lascia dubbi che in parte siano stati spostati dall&#8217;uomo, probabilmente cercatori d’oro, che hanno lasciato qualche traccia di cera di candele sulle pareti. Il pavimento è ricoperto da uno spesso e compatto strato di fango e sedimenti dai quali emergono ovunque ossa umane; ne notiamo diverse anche concrezionate al fondo ed alle pareti. In terra, sopra i sedimenti si vedono numerosi crani, all&#8217;apparenza molto meglio conservati di quelli nascosti dai sedimenti. Non avendo esperti nel gruppo non azzardiamo nessuna teoria ma possiamo ipotizzare che i reperti ritrovati appartengono a periodi ben lontani nel tempo. Gli abitanti del luogo ci narrano di leggende legate a donne suicidatesi in massa, buttandosi in pozzi, per non cedere alla dominazione ottomana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente Ali Ahmeti e diverse autorità locali sono state accompagnate da noi all’interno del sito per verificare di persona i ritrovamenti. Su loro esplicita richiesta abbiamo raccolto un cranio ed una mandibola per una prima analisi che consegnato personalmente ai ministri dell’Ambiente e della Giustizia. Tale ritrovamento ha suscitato così tanto interesse che c’è stato chiesto di coordinare un gruppo di lavoro di ricerca internazionale; per tale ragione ci attiveremo quanto prima per coinvolgere istituti e ricercatori qualificati. Successivamente, dopo alcune ricerche, ci è arrivata notizia che il gruppo Peoni di Skopje era già a conoscenza della cavità, ma secondo noi sono comunque necessarie ulteriori verifiche legate anche al fatto di una mancanza di un catasto speleologico locale.</p>
<p style="text-align: justify;">I giovani di Vrutok spinti dall’entusiasmo e dall’attività svolta hanno mostrato interesse per la costituzione di un gruppo speleologico locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci imbarchiamo il 28 agosto per l’Italia soddisfatti per aver raggiunto gli obiettivi prefissati e ancor più per i lavoro che ci si prospetta.</p>
<p>Hanno partecipato:<br />
Sefedin Arslani (Secco) / Daniele Ferranti / Alberto Di Fabio / Andrea Gianangeli / Giorgio Marinelli / Cristina Carlocchia<br />
Giampaolo Bellesi / Giacomo Berliocchi / Paola D’Eugenio / Eugenio Berliocchi / Luigi Russo / Serena</p>
<p>Un ringraziamento particolare a Jeton Osmani per il supporto logistico e per averci guidati durante il nostro soggiorno, a Marjan Temovski ed al suo gruppo Sk Zlatovrv per l’accoglienza la disponibilità ed estrema professionalità e competenza messaci a disposizione ed a Sefedin Arslani (Secco) per averci incuriosito raccontandoci la bellezza delle sue montagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo il Presidente Ali Ahmeti ed il Sindaco di Gostivar, Nevzat Bejta, per il supporto istituzionale, l’ospitalità e la fiducia riposta nei nostri confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo gli abitanti di Vutrok che ci hanno accolto ed ospitato per dieci giorni come veri fratelli.</p>
<div class='avia-gallery avia-gallery-1 avia_lazyload avia_animate_when_visible '  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject" ><div class='avia-gallery-thumb'> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone-495x400.jpg' class='first_thumb lightbox ' data-onclick='1' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='03-pozzo-bucone' alt='' /></a> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo-495x400.jpg' class='lightbox ' data-onclick='2' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='02-gruppo' alt='' /></a> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio-495x400.jpg' class='lightbox ' data-onclick='3' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='01-paesaggio' alt='' /></a></div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alta valle del Potenza, ricerche di idrologia e carsismo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 22:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[documentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dedicato all’amico e speleologo Alfredo Campagnoli fondatore del Gruppo Grotte Recanati, il libro “Alta valle del Potenza – Ricerche di idrologia e carsismo” raccoglie i risultati di tre progetti di ricerca proposti dal Gruppo Grotte Recanati, in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, dal Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata, dal Gruppo Speleologico Alta [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dedicato all’amico e speleologo Alfredo Campagnoli fondatore del Gruppo Grotte Recanati, il libro <em>“Alta valle del Potenza – Ricerche di idrologia e carsismo” </em>raccoglie i risultati di tre progetti di ricerca proposti dal Gruppo Grotte Recanati, in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, dal Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata, dal Gruppo Speleologico Alta Valle del Potenza di Pioraco e contiene, oltre ad una parte storico-speleologica curata da Luca Carestia, un intervento del dr. Sandro Galdenzi – geologo e responsabile scientifico dei vari progetti – sulle <em>acque sotterranee e grotte nell’alta valle del Potenza</em> e da uno studio condotto dal prof. Felice Larocca dell’Università di Bari su <em>La Grotta della Miniera a Sefro.</em><br />
Pubblicato nel giugno 2015 per conto della Federazione Speleologica Marchigiana, riportiamo di seguito la premessa del libro:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>L’alta Valle del Potenza rappresenta un’area di elevato interesse per lo studio della circolazione carsica nella regione marchigiana. Le acque superficiali dell’estesa zona dei piani di Monte Lago si raccolgono in un inghiottitoio attraverso cui si immettono in circuiti drenanti sotterranei. Altri sistemi carsici sub-verticali con funzioni di assorbimento idrico sono conosciuti nel comprensorio (Grotta di Caprelle, M. Bordaino, etc.) e sono note grotte, sia permanentemente che momentaneamente attive, con funzioni di emergenza carsica. Alcune di queste sono legate a piccoli bacini sospesi rispetto alle valli fluviali (Grotta Piccola di Caprelle, Grotta della Botte, Grotta di Figareto), altre sono localizzate presso il fondovalle con flussi più rilevanti (Grotta del Castoro, Risorgente di Madonna dei Calcinai); infine grosse sorgenti sono alimentate da importanti acquiferi al nucleo delle strutture montuose (Sorgenti di San Giovanni), anche con apparti da circuiti idrici più profondi (Sorgente sulfurea di Fiuminata).</p>
<p style="text-align: justify;">Il territorio dell’alta Valle del Potenza offre quindi un vasto campo di indagine sia per la presenza di numerose cavità che per la diversità della loro tipologia; inoltre, a motivare ulteriormente la ricerca verso questa zona vi sono anche ragioni di natura storica. L&#8217;alta Valle del Potenza è infatti stata il principale terreno su cui si sono sviluppate le attività dei gruppi speleologici del maceratese che, per vicinanza geografica ed una sorta di legame affettivo al proprio territorio, lo hanno lungamente frequentato e conosciuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo insieme di fattori ci ha spinto così a proporre ed elaborare dei progetti di ricerca finalizzati a raccogliere e sviluppare le conoscenze sui fenomeni carsici presenti nell’area dell’alta Valle del Potenza. Tali ricerche, realizzate grazie al contributo stanziato dalla Regione Marche a favore della tutela e valorizzazione del patrimonio carsico e speleologico (L.R. 12/2000), si sono concretizzate nel progetto <em>La circolazione idrica sotterranea nell’alta Valle del Potenza</em> &#8211; proposto dal Gruppo Grotte Recanati in collaborazione con il Gruppo Autonomo Speleologico Portocivitanova, il Gruppo Speleologico C.A.I. di Macerata, il Centro Ricerche Speleologiche “Nottoloni” di Macerata e il Gruppo Speleologico Alta Valle del Potenza di Pioraco &#8211; ed in quelli su<em> La circolazione idrica sotterranea nella Grotta Sasso Pozzo di Gagliole </em>e <em>L’area carsica di Montelago e la Grotta di Caprelle</em>. La presente pubblicazione riunisce i risultati che sono stati ottenuti da questi studi, focalizzando la sua attenzione su aspetti di particolare rilevanza in ambito geomorfologico, naturalistico e storico-speleologico. Di quest’ultimo si è voluto dare un quadro generale che fosse capace di esporre cronologicamente l’attività speleologica che è stata condotta dai gruppi maceratesi, tenendo presenti le frequentazioni che si sono susseguite nell&#8217;arco del tempo e le testimonianze che ad esse si accompagnano. Inserendo le tappe che hanno caratterizzato questo periodo di “brillanti investigazioni”, si è voluta così offrire una più ampia prospettiva capace di sottolineare l’importanza di queste segnalazioni nell&#8217;avviare un dibattito sul valore degli spazi ipogei e, non ultima, una testimonianza dell’impegno, della passione e del contributo che è stato offerto allo studio delle cavità sotterranee.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi fosse interessato a riceverne una copia può inviare una mail al seguente indirizzo: <a href="mailto:info@speleomarche.it">info@speleomarche.it</a></p>
<p><strong><a href="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/alta_valle_potenza_web.pdf">Clicca qui</a></strong> per scaricare la recensione del libro pubblicata sulla rivista Speleologia 73.</p>
<p>Infine, per chi volesse consultare il libro informiamo che è una copia è disponibile presso queste <a href="http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib?saveparams=false&amp;db=solr_iccu&amp;select_db=solr_iccu&amp;searchForm=opac%2Ficcu%2Ffree.jsp&amp;resultForward=opac%2Ficcu%2Ffull.jsp&amp;do_cmd=search_show_cmd&amp;Invia=Cerca&amp;nentries=1&amp;rpnlabel=+Tutti+i+campi+%3D+luca+carestia+%28parole+in+AND%29+&amp;rpnquery=%2540attrset%2Bbib-1%2B%2B%2540attr%2B1%253D1016%2B%2540attr%2B4%253D6%2B%2522luca%2Bcarestia%2522&amp;&amp;fname=none&amp;from=1" target="_blank">biblioteche</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/copertina-del-libro-alta-valle-del-potenza-a-cura-di-luca-carestia-2/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Copertina-del-libro-Alta-Valle-del-Potenza-a-cura-di-Luca-Carestia-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Copertina del libro Alta Valle del Potenza a cura di Luca Carestia" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/alfredo-campagnoli-con-alle-spalle-il-piano-di-monte-lago-foto-gruppo-grotte-recanati/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Alfredo-Campagnoli-con-alle-spalle-il-Piano-di-Monte-Lago-–-Foto-Gruppo-Grotte-Recanati-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Alfredo Campagnoli con alle spalle il Piano di Monte Lago – Foto Gruppo Grotte Recanati" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/veduta-della-vallata-del-fiume-scarzito-del-sentiero-che-conduce-alla-cavita-della-grotta-della-miniera-a-sefro-foto-felice-larocca/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Veduta-della-Vallata-del-fiume-Scarzito-del-sentiero-che-conduce-alla-cavità-della-Grotta-della-Miniera-a-Sefro.-Foto-Felice-Larocca.-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Veduta della Vallata del fiume Scarzito del sentiero che conduce alla cavità della Grotta della Miniera a Sefro. Foto Felice Larocca." /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/pioraco-grotta-di-caprelle-primo-pozzo-carburo-foto-di-andrea-gianangeli/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Pioraco-–-Grotta-di-Caprelle-–-Primo-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="prova prova" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/il-prof-sandro-galdenzi-allingresso-della-grotta-di-caprelle-foto-di-eugenio-pistolesi/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Il-Prof.-Sandro-Galdenzi-all’ingresso-della-Grotta-di-Caprelle.-Foto-di-Eugenio-Pistolesi.-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Il Prof. Sandro Galdenzi all’ingresso della Grotta di Caprelle. Foto di Eugenio Pistolesi." /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/tratto-di-una-galleria-della-grotta-della-miniera-totalmente-rivestita-con-detriti-calcarei-residuo-di-energiche-attivita-estrattive-foto-felice-larocca/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Tratto-di-una-galleria-della-Grotta-della-Miniera-totalmente-rivestita-con-detriti-calcarei-residuo-di-energiche-attività-estrattive.-Foto-Felice-Larocca.-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Tratto di una galleria della Grotta della Miniera totalmente rivestita con detriti calcarei, residuo di energiche attività estrattive. Foto Felice Larocca." /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/alta-valle-del-potenza-ricerche-di-idrologia-e-carsismo/gli-ambienti-allagati-e-riccamente-concrezionati-della-g-del-castoro-foto-di-sandro-galdenzi/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/09/Gli-ambienti-allagati-e-riccamente-concrezionati-della-G.-del-Castoro.-Foto-di-Sandro-Galdenzi.-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Gli ambienti allagati e riccamente concrezionati della G. del Castoro. Foto di Sandro Galdenzi." /></a>
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<p>Fotografie di:</p>
<p>Gruppo Grotte Recanati<br />
Andrea Gianangeli<br />
Eugenio Pistolesi<br />
Felice Larocca<br />
Sandro Galdenzi</p>
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		<title>Speleologia Glaciale &#8211; Corso SSI di secondo livello</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 12:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è recentemente concluso il 1° corso di secondo livello SSI di Speleologia Glaciale, organizzato dalle scuole di speleologia Montelago, Frasassi e Urbino. Il corso aveva come obiettivo quello di insegnare tecniche esplorative e di progressione in ambiente glaciale. L’iniziativa si è svolta in due fasi: una prima giornata, il 1 agosto 2015 ad Urbino, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Si è recentemente concluso il 1° corso di secondo livello SSI di Speleologia Glaciale, organizzato dalle scuole di speleologia Montelago, Frasassi e Urbino.</p>
<p>Il corso aveva come obiettivo quello di insegnare tecniche esplorative e di progressione in ambiente glaciale.</p>
<p>L’iniziativa si è svolta in due fasi: una prima giornata, il 1 agosto 2015 ad Urbino, in cui si sono trattati diversi aspetti teorici relativi a tale ambiente (morfologia, genesi, tendenze climatiche, attrezzature necessarie ecc.), ed una seconda fase dal 25 al 29 agosto presso il ghiacciaio dei Forni – Santa Caterina Valfurva, dove si sono affrontati diversi aspetti pratici ed eventuali problematiche relativi a tale attività esplorativa.</p>
<p>Il corso ha visto la partecipazione di 19 allievi provenienti da 8 differenti regioni e 12 altri partecipanti tra istruttori ed accompagnatori logistici.</p>
<p>I tre giorni pieni di attività hanno permesso ai partecipanti di esercitarsi in manovre di progressione ed autosoccorso e di scendere 6 diversi mulini glaciali.</p>
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		<title>Ludoteca ai Sotterranei di Montelupone</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 17:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cavità artificiali]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I bambini della Ludoteca di Montelupone hanno potuto provare l&#8217;emozione di indossare un caschetto speleo e, in compagnia del geologo Luigi Morgoni e delle sue spiegazioni, abbiamo visitato insieme i sotterranei del Palazzo Franchi, Palazzo Emiliani e Palazzo Narcisi Magner. &#160; &#160; &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>I bambini della Ludoteca di Montelupone hanno potuto provare l&#8217;emozione di indossare un caschetto speleo e, in compagnia del geologo Luigi Morgoni e delle sue spiegazioni, abbiamo visitato insieme i sotterranei del Palazzo Franchi, Palazzo Emiliani e Palazzo Narcisi Magner.</p>
<p>&nbsp;</p>

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<a href='https://www.speleomontelago.it/ludoteca-ai-sotterranei-di-montelupone/dsc_4657_2000/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/DSC_4657_2000-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_4657_2000" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/ludoteca-ai-sotterranei-di-montelupone/dsc_4646_2000/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/DSC_4646_2000-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_4646_2000" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/ludoteca-ai-sotterranei-di-montelupone/dsc_4737_2000/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/DSC_4737_2000-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_4737_2000" /></a>

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		<title>Calata dalla Torre Civica di Montelupone</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 20:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Una calata dimostrativa su corda e pulizia della Torre Civica di Montelupone. &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Una calata dimostrativa su corda e pulizia della Torre Civica di Montelupone.</p>
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