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	<title>Centro di Speleologia Montelago &#187; esplorazioni</title>
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		<title>Mavrovo Caving Project at INFN</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2017 10:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Mavrovo Caving Project è un esempio di collaborazione multidisciplinare tra esplorazione speleologica e ricerca scientifica. Siamo davvero molto orgogliosi e onorati che l&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ci abbia chiamato a relazionare la nostra esperienza in Macedonia. Il prossimo 6 dicembre si terrà, presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso d’Italia, la conferenza sui [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Locandina-A4-eng.jpg" target="_blank"><img class="alignleft wp-image-4632 size-medium" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Locandina-A4-eng-212x300.jpg" alt="Locandina A4 eng" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Mavrovo Caving Project è un esempio di collaborazione multidisciplinare tra esplorazione speleologica e ricerca scientifica. Siamo davvero molto orgogliosi e onorati che l&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (<a href="http://home.infn.it/it/" target="_blank">INFN</a>) ci abbia chiamato a relazionare la nostra <a href="http://www.scintilena.com/mavrovo-2017-caving-project-progetto-italiano-in-macedonia/08/23/#sthash.4WPxuLSD.dpbs" target="_blank">esperienza in Macedonia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prossimo 6 dicembre si terrà, presso il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso d’Italia, la conferenza sui primi risultati scientifici seguiti alle recenti esplorazioni speleologiche condotte negli ultimi due anni in Macedonia. Insieme ai nostri amici dello Spelo Club Chieti, Gruppo Speleologico Ubino e Gruppo Grotte e Forre L&#8217;Aquila parleremo non solo dei magnifici luoghi esplorati ma anche di rilievi 3D con l&#8217;uso di laser scanner e drone, campionamenti microbiologici e zoologici, fino alle analisi condotte sui reperti di varia natura rinvenuti nelle grotte esplorate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maggiori dettagli: <strong><a href="https://agenda.infn.it/conferenceDisplay.py?confId=14650">AGENDA INFN</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La presentazione è aperta a chiunque voglia assistere (munito di documento di riconoscimento valido) e sarà tenuta in lingua italiana. Sarà possibile seguire l&#8217;evento anche in <a href="http://www.infn.it/video/multimedia/diretta-lngs.html" target="_blank">diretta streaming</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_1/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta Melnichka. Rinvenute numerose ceramiche risalenti all&#039;età del Neolitico" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_2/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_3/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_3-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte. Ossa concrezionate in una piccola nicchia" /></a>

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		<title>Racconto completo della spedizione in Macedonia 2017</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Riprendiamo, per dovere di cronaca, il racconto da dove ci eravamo fermati nell’Agosto 2016. La nostra pre-spedizione si concluse con la “ri-scoperta” di una piccola grotta vicina al paesino di Tajmishte che conteneva numerosi crani e resti ossei umani. Questo ovviamente suscitò in noi molto stupore e stimolò ancor più i desideri di esplorazione che [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Riprendiamo, per dovere di cronaca, il racconto da dove ci eravamo fermati nell’Agosto 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra pre-spedizione si concluse con la “ri-scoperta” di una piccola grotta vicina al paesino di Tajmishte che conteneva numerosi crani e resti ossei umani. Questo ovviamente suscitò in noi molto stupore e stimolò ancor più i desideri di esplorazione che ci avevano spinto a partire dall’Italia. Tutto quello che avevamo rinvenuto e rilevato necessitava assolutamente di approfondimenti e i quesiti che in noi germinarono chiedevano con urgenza delle risposte.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_2/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_2-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/mavrovo-infn/mavrovo_caving_project_giana_3/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/Mavrovo_Caving_Project_Giana_3-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Grotta dei Teschi presso Tajmishte. Ossa concrezionate in una piccola nicchia" /></a>

<p style="text-align: justify;">Appena sbarcati in Italia contattammo Michele Betti, un nostro amico speleologo nonché ricercatore presso l&#8217;università di Urbino, per fargli visionare foto di reperti e dei relativi siti. Ci fu subito interesse da parte di Michele e del suo Istituto, tanto che pochi mesi dopo, nel Novembre 2016, si imbarcò per la Macedonia accompagnato da Giacomo Berliocchi per visionare personalmente il sito. Dopo estenuanti “trattative” con il Centro di Conservazione Macedone, che in seguito alla nostra segnalazione e su incarico della Procura della Repubblica Macedone aveva ricevuto il compito di indagare e svolgere ricerche archeologiche sul sito, Michele e Giacomo riuscirono finalmente a visionare di persona il luogo in questione. Ebbero anche l&#8217;opportunità di prelevare dei reperti e farli pervenire in Italia, per poter apportare il nostro diretto contributo alle indagini avvalendoci del supporto di diversi nostri laboratori nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Michele Betti, presso l&#8217;Università di Urbino, si interessò dunque di condurre tutte le ricerche dal punto di vista anatomo-patologico e biologico sulle ossa. In seguito ad una prima analisi, si stabilì che le ossa erano vecchie almeno di tre secoli, che appartenevano tutte ad una stessa popolazione e in esse figuravano resti di individui di ogni fascia di età, che con certezza non vi era nessun tipo di collegamento delle stesse con i recenti conflitti della zona Balcanica (cosa che preoccupava notevolmente le diverse parti politiche locali).</p>
<p style="text-align: justify;">I lavori del Centro di Conservazione Macedone proseguirono con il contributo di un gruppo speleologico locale: il gruppo Korabi, fondato a Vrutok da Jeton Osmani, che era stato nostro accompagnatore e guida locale nell&#8217;Agosto 2016. Jeton (Tony) si era appassionato notevolmente all&#8217;attività speleologica, tanto da indurlo a coinvolgere alcuni suoi amici in questa avventura. Dal sito vennero rinvenuti 64 crani in ottimo stato di conservazione e numerosissime altre ossa. Come già aveva avuto modo di verificare Betti, appartenevano ad una unica popolazione e presentavano caratteri morfologici indicanti che tra loro vi fossero individui di entrambi i sessi e di tutte le fasce di età, da bambini a vecchi. Tutti gli indizi farebbero pensare ad un antico luogo di sepoltura.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4790'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6551_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6551_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4788'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6950_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6950_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4789'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_6530_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_6530_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Contemporaneamente, grazie al prezioso supporto ed alle conoscenze di Alberto Di Fabio dello Speleo Club Chieti, avevamo fatto pervenire foto e documentazione preliminare all&#8217;Ing. Stefano Nisi dell&#8217;Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso che, con molta disponibilità, ci indirizzò verso possibili laboratori e ricercatori competenti in grado di supportare ogni tipo di ricerca necessaria. Altri reperti ossei vennero quindi consegnati alla dott.ssa Mariaelena Fedi ed alla dott.ssa Lucia Liccioli della rete CHNet dell&#8217;INFN sezione di Firenze e datati al Carbonio 14. Grazie alle loro analisi si stabilì con esattezza che ben 5 campioni su 6 erano databili tra il III e IV secolo d.C, mentre solamente un campione al 600 d.C. Ciò dimostrava inconfutabilmente che il sito di Tajmishte aveva un importante valore archeologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Da parte nostra, come speleologi, non restava che partire nuovamente per la Macedonia per “dissetare” la nostra sete di esplorazione che in tanti mesi andava sempre più aumentando. Seguirono numerosi incontri tra di noi per preparare la nuova spedizione e definire nei dettagli il progetto per il 2017. Decidemmo di chiamarlo &#8220;Mavrovo Caving Project&#8221; con l&#8217;obiettivo di condurre, oltre a nuove ricerche speleo-geografiche, anche ricerche dal punto di vista archeologico. Mavrovo è un parco nazionale la cui area è disseminata di doline: proprio lì avevamo trovato la grande Grotta Belul nel 2016 ed è proprio in quel luogo che possiamo dire è nata tutta la nostra meravigliosa esperienza in Macedonia. Il nome del progetto quindi non poteva che ricordare questo posto assolutamente affascinante e suggestivo per noi speleologi.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4778'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/30-DSC_3210_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="30 - DSC_3210_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4777'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/46-20160823_161930_70TC_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="46 - 20160823_161930_70TC_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4780'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/44-DSC_3498_rit_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="44 - DSC_3498_rit_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">La prima fase del progetto inizia a Luglio. Un gruppetto di noi si occupa di organizzare un mini corso di speleologia ai ragazzi locali per dare supporto e cercare di aumentare l&#8217;esperienza al neo-nato gruppo locale dei Korabi. Un importante contributo è arrivato dalla Petzl che ci ha fornito attrezzatura tecnica per i nuovi speleologi Macedoni. Una settimana intensa a metà Luglio che porta cinque di noi a rivisitare alcune grotte nell&#8217;area ad Ovest della Macedonia ed ad insegnare le tecniche di base per le esplorazioni ai locali.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda fase della spedizione prosegue le prime due settimane di Agosto. Diversi di noi speleo partono accompagnando Claudio, Alberta e Michele per visionare i siti rinvenuti nel 2016. Al team, tra gli altri, si aggiungono anche altri due speleo e ricercatori, Mattia Iannella (zoologo) e Ilaria Vaccarelli (microbiologa) del GGFAq per campionare materiale biologico nei siti sin ora individuati.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia ritornando alla Grotta Camotcka, nell&#8217;altopiano di Asan Djura nei pressi del lago Ohrid nel sud della Macedonia. Si tratta di una grotta già conosciuta, dato il cancello all&#8217;ingresso con tanto di tabella con rilievo, che ci aveva incuriosito nel 2016 per le numerose ossa presenti lungo il percorso interno. Pernottare in tenda nelle vicinanze dell&#8217;ingresso ha permesso di guadagnare tempo e dedicarsi ai primi campionamenti biologici, oltre ad un primo approccio con le restituzioni virtuali della grotta.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4815'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5521_1_T50L_small_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5521_1_T50L_small_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4814'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSCF2039_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF2039_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4817'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5608_1_T50L-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5608_1_T50L" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4816'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5542_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5542_1_1600_F" /></a>

<p>Importante si è rivelato il sopralluogo alla grotta dei Teschi a Tajmishte. Anche se all&#8217;interno della grotta nei mesi precedenti erano stati prelevati tutti i reperti ossei, furono comunque rinvenuti un frammento ceramico ed un osso in una nicchia esterna in prossimità dell&#8217;ingresso. Questa scoperta avvalora la tesi che le ossa contenute nella grotta siano state veicolate dall&#8217;acqua in alcuni sporadici momenti remoti e che il sito, come ipotizzato in prima analisi, possa essere anch&#8217;esso un antico luogo di culto risalente al periodo di dominazione romana nell&#8217;area.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro del secondo gruppo si è concluso visitando la conosciutissima Grotta Gjonovica nei pressi di Gostivar. Si tratta di un&#8217;affascinante grotta acquatica prevalentemente orizzontale interessata da un&#8217;importante portata di acqua limpidissima che rende davvero suggestiva la sua percorrenza e un luogo perfetto per i campionamenti della fauna ipogea.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4833'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6021_1_T50L_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6021_1_T50L_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4841'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6089_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6089_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4838'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6043_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6043_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4837'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6110_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6110_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4840'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6078_1_C_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6078_1_C_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4839'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6050_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6050_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4834'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6094_1_TCL_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6094_1_TCL_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4835'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6100_1_TC30L_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6100_1_TC30L_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Infine si è tornati di nuovo sull&#8217;altopiano di Mavrovo, alla grotta Belul, per una sessione di rilievo dove sono stati impiegati tutti i mezzi a nostra disposizione: laser scanner, drone e reflex con fisheye per la creazione di panorami sferici utili alla realizzazione di un <a href="http://www.speleomontelago.it/macedonia-in-3d/">tour virtuale delle grotta</a>. Una battuta su un&#8217;area poco più distante ha permesso l&#8217;individuazione di un&#8217;altro ingresso che è stato chiamato Guja Uikut (&#8220;Bocca del Lupo&#8221; per via di una tana di lupo rinvenuta poco distante) e che verrà poi rivisto ed esplorato dal terzo gruppo che da lì a pochi giorni sarebbe giunto sul posto.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4845'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSCF4176_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF4176_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4843'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DJI_0101_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DJI_0101_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4847'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6219_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6219_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4846'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_6262_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_6262_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Inoltre, grazie all&#8217;esplorazione di alcuni del gruppo dell&#8217;ALVAP sui monti di Sar, una lunga catena montuosa di circa 80 km che si estende in direzione SO/NE a nord di Mavrovo, si è riusciti ad esplorare una grotta di circa 70 mt di sviluppo. Questa cavità, davvero affascinante sia dal punto di vista estetico che speleologico, è caratterizzata da un abbondante scorrimento di acqua, tanto da richiedere una muta per proteggersi dal freddo. È stata anche rilevata per tutto il tratto percorribile. Le successive battute nella stessa zona sempre da parte del gruppo ALVAP hanno evidenziato un discreto interesse speleologico della vasta area in questione, dove svetta con i suoi 2747 mt il Titov Peak.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4831'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/IMG_1645_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1645_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4828'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170807_213256_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170807_213256_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4830'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_154839_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_154839_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4826'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_115824_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_115824_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4829'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_104634_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_104634_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4825'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/20170808_105726_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="20170808_105726_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il terzo gruppo, partito a metà agosto, invece,  aveva come obiettivo quello di proseguire le esplorazioni e la ricerca superficiale nell&#8217;area per individuare nuove cavità. Anche qui le sorprese non sono state poche. Infatti, dopo alcune battute in superficie del territorio, nei primi giorni di spedizione, gli speleologi hanno rinvenuto alcuni nuovi ingressi nell&#8217;area di Mavrovo. Purtroppo tali cavità al momento sembrano tutte chiudere dopo alcune decine di metri a causa di grandi frane e di antichi depositi e ammassi sedimentari post-glaciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli speleologi inoltre sono riusciti ad oltrepassare un blocco di fango sedimentario all&#8217;interno della Grotta dei Teschi a Tajmishte, riuscendo ad esplorare circa 200 mt di nuovi cunicoli e gallerie interessati da diversi arrivi di acqua con notevoli portate, a testimonianza del grande flusso che caratterizza il massiccio di Mavrovo. Tajmishte si trova infatti alla base di questo massiccio e le acque che scorrono all&#8217;interno della grotta alimentano senza ombra di dubbio una delle risorgenze nei pressi dell&#8217;ingresso. Queste acque, con molta probabilità, provengono dal grande l&#8217;altopiano di Mavrovo, un ammasso carsico-calcareo soprastante di circa 400 km2.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4802'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/DSC_5946_1_40L-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSC_5946_1_40L" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4801'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/teschi-23-08-4-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="teschi 23-08 (4)" /></a>

<p style="text-align: justify;">Tutt&#8217;altra situazione invece è quella in cui ci si è imbattuti ad est di Gostivar, presso una grande voragine in un&#8217;area anch&#8217;essa decisamente interessante vista l&#8217;assoluta scarsità di acqua e sorgenti in superficie. Per mancanza di tempo, è stata esplorata solo una minima parte di questo grande altopiano calcareo. Il pozzo in questione, situato in prossimità del villaggio di Korita, scende per circa 40 mt e si chiude su una frana. Alla sua base sono stati rinvenuti anche un ordigno bellico (granata) e dei resti ossei di un militare presumibilmente della II Guerra Mondiale. Il macabro ritrovamento (con conseguente coinvolgimento di polizia, procura, politici ecc..) e la frana hanno ovviamente impedito momentaneamente ogni possibilità di esplorazione.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4804'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/korita-19-08-12_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="korita 19-08 (12)_1_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4805'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/d27_1_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="d27_1_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Il gruppo ha poi continuato ad esplorare sia nella zona di Mavrovo sia in Sar. A Sar, una ricerca di 2 giorni, con pernottamento in quota, ha permesso ad alcuni di noi di battere una porzione dell&#8217;area sotto Titov Peak. Si è potuto esplorare una grossa cavità di origine tettonica che comunque non fa pensare a possibili sviluppi esplorativi.</p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4807'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-2_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (2)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4810'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-9_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (9)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4808'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-7_166_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (7)_166_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4809'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-13_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (13)_1600_F" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/?attachment_id=4811'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/12/sharr-22-08-12_1600_F-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sharr 22-08 (12)_1600_F" /></a>

<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni, infine, il gruppo decise di tornare sull&#8217;altopiano di Mavrovo per rivedere meglio le grotte trovate fino a quel momento. La sorpresa più grande la regala ancora una volta Grotta Belul, la grande cavità scoperta nel 2016. In fondo al meandro terminale, che sembrava chiudere sotto enormi blocchi di frana, è stato individuato un piccolo buco largo poco più di un palmo. Infilando la luce nello stretto passaggio, da dove proveniva un evidente flusso d&#8217;aria, è stato possibile scorgere a qualche metro una grossa concrezione a vela. Ciò fa indubbiamente pensare che vi sia una sala e un ambiente più ampio. La grande frana in realtà potrebbe essere “facilmente” oltrepassabile con qualche giorno di disostruzione. Tuttavia il tempo a disposizione del gruppo era ormai terminato e le operazioni di scavo dovevano essere per forza rimandate.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest&#8217;anno si ritorna a casa con una grande esperienza in più, dei nuovi amici che ci hanno trattato ancora una volta non come ospiti ma come fratelli e un bel carico di sogni esplorativi per l&#8217;anno che verrà.</p>
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		<title>Mavrovo Caving Project 2017 (Македонија)</title>
		<link>https://www.speleomontelago.it/mavrovo-caving-project-2017-macedonia/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2017 22:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;emozionante e brillante pre-spedizione del 2016, lo scorso Agosto siamo ritornati in territorio Macedone per proseguire ricerche ed esplorazioni. Quest’anno però siamo partiti con intenti precisi ed un progetto ben specifico: molti infatti gli sviluppi succeduti dalla nostra prima esperienza, tali da modificare e reindirizzare gli obiettivi dell’anno precedente. I siti da noi [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A seguito dell&#8217;emozionante e brillante pre-spedizione del 2016, lo scorso Agosto siamo ritornati in territorio Macedone per proseguire ricerche ed esplorazioni. Quest’anno però siamo partiti con intenti precisi ed un progetto ben specifico: molti infatti gli sviluppi succeduti dalla nostra prima esperienza, tali da modificare e reindirizzare gli obiettivi dell’anno precedente. I siti da noi visionati a Tajmishte e Prilep evidenziano infatti un grande potenziale per ricerche archeologiche ed antropologiche, tali da avere attirato l’interesse e coinvolto nel lavoro numerosi ricercatori italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi il <a href="http://www.speleomontelago.it/?p=4863"><strong>RACCONTO COMPLETO</strong></a></p>
<div class='avia-iframe-wrap'><iframe width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/GjKiOqiO04Q?start=163&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>PARTECIPANTI AL PROGETTO:</strong><br />
Amici Cristina, Battistini Daniele, Bellesi Giampaolo, Berliocchi Giacomo, Betti Michele, Bruffa Grazia, Camilletti Sara, Carlocchia Cristina, Cegna Alessandro, Cerioni Simone, Cotechini Giulio Franco, D’Eugenio Paola, Di Fabio Alberto, Doffo Alessandro, Emiliani Elena, Farinelli Stefano, Ferranti Daniele, Gianangeli Andrea, Gianfelice Martina, Iannella Mattia, Marinelli Giorgio Antonio, Marinelli Luca, Melonari Maria Pia, Parrini Leonardo, Pellegrini Emanuele, Rubcich Patrizio, Sbaffi Ettore, Tartaglini Matteo, Vaccarelli Ilaria.</p>
<p><strong>GRUPPI CHE HANNO PARTECIPATO:</strong><br />
Centro di Speleologia Montelago, Speleo Club Chieti, Team SpitSport, ASGSV, ALVAP, GGFAq, GSU, KORABI</p>
<p><strong>PROGETTO REALIZZATO CON IL PREZIOSO SUPPORTO DEL GRUPPO KORABI:         </strong><br />
Arslani Sefedin, Alili Muhamet, Osmani Jeton, Fazlija Shanin, Ramadami Xhemal, Sadiku Astrit, Saiti Isamedin, Shazo, Shkelquim Rakipi, Xhaferi Valdet</p>
<p><strong>CONSULENZA SCIENTIFICA:</strong><br />
Dott.ssa Arena Alberta, dott. Cavazzuti Claudio, dott. Michele Betti</p>
<p><strong>Un particolare ringraziamento per la loro disponibilità e competenza alla rete CHNet dell’INFN ed ai suoi componenti:</strong><br />
Ing. Nisi Stefano, dott.ssa Mariaelena Fedi, dott.ssa, Lucia Liccioli, dott.ssa Anna Gueli</p>
<p><strong>SPONSOR:</strong><br />
Petzl, FKV</p>
<p><strong>PARTNER:</strong><br />
ChimicaCentro, Ferramenta Marinelli Paolo, Cave Microbial Survey, Studio Tecnico MT</p>
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		<title>Spedizione Esplorativa in Macedonia &#8211; 2016</title>
		<link>https://www.speleomontelago.it/spedizione-esplorativa-in-macedonia-2016/</link>
		<comments>https://www.speleomontelago.it/spedizione-esplorativa-in-macedonia-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 23:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Si è appena conclusa la spedizione in Macedonia organizzata dal Centro di Speleologia Montelago in collaborazione con il Team Spit Sport e lo Speleo Club Chieti. Il gruppo partito il 16 agosto dal porto di Ancona aveva come obiettivo quello di effettuare ricerche di superficie e recuperare informazioni a carattere speleologico ed allacciare rapporti con [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si è appena conclusa la spedizione in Macedonia organizzata dal Centro di Speleologia Montelago in collaborazione con il Team Spit Sport e lo Speleo Club Chieti. Il gruppo partito il 16 agosto dal porto di Ancona aveva come obiettivo quello di effettuare ricerche di superficie e recuperare informazioni a carattere speleologico ed allacciare rapporti con gruppi speleo ed autorità locali per future esplorazioni.</p>
<p><strong>Guarda il video racconto dell&#8217;esplorazione</strong><br />
<div  class='avia-video avia-video-16-9  '  itemprop="video" itemtype="https://schema.org/VideoObject" ><div class='avia-iframe-wrap'><iframe width="1500" height="844" src="https://www.youtube.com/embed/LCNiI3CSfDc?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></div></p>
<p style="text-align: justify;">Sin da subito si è percepita l’enorme potenzialità esplorativa del territorio, anche dalla visione di immagini satellitari che mostravano una importante presenza di segni di carsismo superficiale. In particolare ha destato la nostra attenzione, la parte ovest della Nazione a confine con l’Albania dove non si avevano notizie di cavità rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Presi i primi contatti con la Federazione Speleologica Macedone ed in particolar modo con il vice presidente Marjan Temovski ed il suo gruppo Sk Zlatovrv, abbiamo potuto verificare che nell&#8217;area di nostro interesse non vi erano ricerche esplorative recenti ne documentazione di grotte conosciute o pubblicazioni speleologiche. Incontrati gli speleologi locali i primi giorni di spedizione, abbiamo avuto modo di conoscerci e visitato con loro alcune grotte nella parte est del paese, la grotta Provalata e la grotta Melnicka, oggetto di interessanti studi scientifici e pubblicazioni da parte del gruppo Zlatovrv.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 18 agosto siamo partiti per Vrutok nel comune di Gostivar per dare inizio alle nostre ricerche; i nostri propositi iniziali di una pre-spedizione si sono immediatamente trasformati in tutt’altro, ottimi risultati, invero, sono emersi sin dalle prime esplorazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La discesa del primo pozzo salone di circa 30 mt., il cui imponente ingresso era stato visto dal satellite, a sud del parco di Mavrovo, ci ha condotto in una grande sala di crollo di circa 30×40 mt., ricco di vecchie concrezioni nascoste da muschi ricordava quasi un ambiente pluviale. L’enorme cono di frana alla base del pozzo è completamente ricoperto da un folto muschio verde ed a lato un soffice cumulo di alcuni metri di guano e fango introduce in un bel meandro chiuso da vari blocchi di frana. Solo dopo averla esplorata completamente ci siamo accorti di una vecchia “scarburata” e quindi di aver probabilmente “ri-scoperto” qualcosa di conosciuto ma perso sia dalla Federazione speleologica macedone sia dal governo sia dal Parco Nazionale di Mavrovo sia da Marjan Temovski che sta cercando di istituire un catasto grotte locali, attualmente inesistente. Abbiamo rilevato fotografato e battezzato la grotta &#8220;BELUL&#8221;, in nome del piccolo pastore di 14 anni che lavorava lì vicino, in attesa di ulteriori ricerche in merito.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è potuto verificare, palesemente, che l’attività speleologica esplorativa in Macedonia ha subito una brusca frenata in questi ultimi decenni a causa di motivi socio-politici e di conflitto interno e che questa attività è stata portata aventi principalmente da spedizioni estere in particolar modo speleosubacque.<br />
Di fatto il territorio di Mavrovo sembra sia stato “ignorato” in questi ultimi anni, ma ha mostrato a noi tutto il suo potenziale. Un enorme massiccio calcareo che copre un area di circa 350 Km2 pieno di doline che si sviluppa con vette e pianori tra i 1600 mt. e 2100 mt. di altitudine ed alle cui pendici conta numerose risorgenze che superano abbondantemente un metro cubo al secondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo battuto la zona ed aree limitrofe in minima parte, rilevando almeno n. 4 ingressi importati chiusi da frane ma con passaggio d’aria promettente e raccolto altrettante segnalazioni da pastori che non abbiamo potuto verificare per mancanza di persone e tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giorni, infatti, la nostra presenza ha suscitato la curiosità oltre che delle autorità locali, anche di esponenti di governo, con i quali abbiamo avuto numerosi incontri in cui hanno mostrato un notevole interesse per la nostra attività. Sull&#8217;onda di questo entusiasmo generale alcuni rappresentati del governo, in particolar modo il presidente del partito e deputato Ali Ahmeti hanno preso contatto con alcune persone di un villaggio locale affinché ci accompagnassero all&#8217;ingresso di una grotta particolare. Da tempo essa rappresenta un mito per gli abitanti della zona e sulla stessa aleggiavano notizie inquietanti. Una volta entrati stentiamo a credere a quello che ci presenta: dispersi lungo una condotta percorribile per circa 50 mt, troviamo un numero indescrivibile di ossa umane contando circa 50 crani. La disposizione di essi non lascia dubbi che in parte siano stati spostati dall&#8217;uomo, probabilmente cercatori d’oro, che hanno lasciato qualche traccia di cera di candele sulle pareti. Il pavimento è ricoperto da uno spesso e compatto strato di fango e sedimenti dai quali emergono ovunque ossa umane; ne notiamo diverse anche concrezionate al fondo ed alle pareti. In terra, sopra i sedimenti si vedono numerosi crani, all&#8217;apparenza molto meglio conservati di quelli nascosti dai sedimenti. Non avendo esperti nel gruppo non azzardiamo nessuna teoria ma possiamo ipotizzare che i reperti ritrovati appartengono a periodi ben lontani nel tempo. Gli abitanti del luogo ci narrano di leggende legate a donne suicidatesi in massa, buttandosi in pozzi, per non cedere alla dominazione ottomana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente Ali Ahmeti e diverse autorità locali sono state accompagnate da noi all’interno del sito per verificare di persona i ritrovamenti. Su loro esplicita richiesta abbiamo raccolto un cranio ed una mandibola per una prima analisi che consegnato personalmente ai ministri dell’Ambiente e della Giustizia. Tale ritrovamento ha suscitato così tanto interesse che c’è stato chiesto di coordinare un gruppo di lavoro di ricerca internazionale; per tale ragione ci attiveremo quanto prima per coinvolgere istituti e ricercatori qualificati. Successivamente, dopo alcune ricerche, ci è arrivata notizia che il gruppo Peoni di Skopje era già a conoscenza della cavità, ma secondo noi sono comunque necessarie ulteriori verifiche legate anche al fatto di una mancanza di un catasto speleologico locale.</p>
<p style="text-align: justify;">I giovani di Vrutok spinti dall’entusiasmo e dall’attività svolta hanno mostrato interesse per la costituzione di un gruppo speleologico locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci imbarchiamo il 28 agosto per l’Italia soddisfatti per aver raggiunto gli obiettivi prefissati e ancor più per i lavoro che ci si prospetta.</p>
<p>Hanno partecipato:<br />
Sefedin Arslani (Secco) / Daniele Ferranti / Alberto Di Fabio / Andrea Gianangeli / Giorgio Marinelli / Cristina Carlocchia<br />
Giampaolo Bellesi / Giacomo Berliocchi / Paola D’Eugenio / Eugenio Berliocchi / Luigi Russo / Serena</p>
<p>Un ringraziamento particolare a Jeton Osmani per il supporto logistico e per averci guidati durante il nostro soggiorno, a Marjan Temovski ed al suo gruppo Sk Zlatovrv per l’accoglienza la disponibilità ed estrema professionalità e competenza messaci a disposizione ed a Sefedin Arslani (Secco) per averci incuriosito raccontandoci la bellezza delle sue montagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringraziamo il Presidente Ali Ahmeti ed il Sindaco di Gostivar, Nevzat Bejta, per il supporto istituzionale, l’ospitalità e la fiducia riposta nei nostri confronti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ultimo gli abitanti di Vutrok che ci hanno accolto ed ospitato per dieci giorni come veri fratelli.</p>
<div class='avia-gallery avia-gallery-1 avia_lazyload avia_animate_when_visible '  itemscope="itemscope" itemtype="https://schema.org/ImageObject" ><div class='avia-gallery-thumb'> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone-495x400.jpg' class='first_thumb lightbox ' data-onclick='1' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/03-pozzo-bucone-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='03-pozzo-bucone' alt='' /></a> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo-495x400.jpg' class='lightbox ' data-onclick='2' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/02-gruppo-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='02-gruppo' alt='' /></a> <a href='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio.jpg' data-rel='gallery-1' data-prev-img='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio-495x400.jpg' class='lightbox ' data-onclick='3' title=''  itemprop="contentURL" ><img  src='http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/01-paesaggio-495x400.jpg' width='495' height='400'  title='01-paesaggio' alt='' /></a></div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Campo esplorativo Montelago</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Aug 2013 20:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Campagnoli]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>16 &#8211; 25 agosto 2013 Montelago &#8211; Alta Valle del Potenza Il campo si svolgerà con ricerca in superficie e in parete, esplorazione nuove segnalazioni, rivalutazione ipogei conosciuti, lavoro a squadre. &#160; &#160; &#160;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>16 &#8211; 25 agosto 2013<br />
Montelago &#8211; Alta Valle del Potenza</p>
<p>Il campo si svolgerà con ricerca in superficie e in parete, esplorazione nuove segnalazioni, rivalutazione ipogei conosciuti, lavoro a squadre.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3851" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2015/02/Campo_Montelago_agosto_2013-212x300.jpg" alt="Campo_Montelago_agosto_2013" width="212" height="300" /></p>

<a href='https://www.speleomontelago.it/campo-esplorativo-montelago/img_1370_1/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/IMG_1370_1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1370_1" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/campo-esplorativo-montelago/img_1453_1/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/IMG_1453_1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1453_1" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/campo-esplorativo-montelago/img_1475_1/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/IMG_1475_1-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG_1475_1" /></a>

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		<title>Ghiacciaio dei Forni</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 19:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Esplorazione con diversi gruppi speleologici marchigiani nei mulini glaciali, buchi tubolari che si formano sulla superficie dei ghiacciai a causa dell&#8217;acqua  di fusione superficiale e che penetrano per decine di metri nelle loro profondità. &#160;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Esplorazione con diversi gruppi speleologici marchigiani nei mulini glaciali, buchi tubolari che si formano sulla superficie dei ghiacciai a causa dell&#8217;acqua  di fusione superficiale e che penetrano per decine di metri nelle loro profondità.</p>
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<a href='https://www.speleomontelago.it/ghiacciaio-dei-forni/01_253/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/01_253-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01_253" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/ghiacciaio-dei-forni/02_226/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/02_226-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02_226" /></a>
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<a href='https://www.speleomontelago.it/ghiacciaio-dei-forni/06_393/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/06_393-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="06_393" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/ghiacciaio-dei-forni/07_061/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/07_061-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="07_061" /></a>
<a href='https://www.speleomontelago.it/ghiacciaio-dei-forni/08_520/'><img width="80" height="80" src="http://www.speleomontelago.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/09/08_520-80x80.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="08_520" /></a>
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